Cosa sono i muscoli
I muscoli sono tessuti composti da fibre muscolari. Le fibre muscolari hanno forma cilindrica e si raggruppano in fascetti. Ogni fibra, ogni fascetto e ogni muscolo intero sono avvolti dal tessuto connettivo, che vengono chiamati rispettivamente endomisio, perimisio ed epimisio.
Il microscopio elettronico è in grado di evidenziare alcune sub-unità della fibra muscolare dette miofilamenti, alcuni più spessi (miosina), altri più sottili (actina). Lo scorrere di questi filamenti determina la contrazione muscolare.
Quali tipi di fibre esistono
- Fibre rosse: sono dette anche fibre lente (o di tipo I) e sono solitamente di dimensioni modeste, ma molto vascolarizzate. Sono fibre che mostrano una notevole resistenza all’affaticamento e utilizzano molto il metabolismo aerobico.
- Fibre bianche: sono dette anche fibre veloci (o di tipo II), hanno dimensioni maggiori e utilizzano prevalentemente ATP e glicogeno come fonte energetica (metabolismo anaerobico). Tendono ad affaticarsi rapidamente, ma possono esprimere una grande forza.
- Fibre intermedie: hanno caratteristiche di entrambi i tipi di fibra.
I muscoli volontari
Sono chiamati muscoli volontari quelli che hanno la capacità di contrarsi grazie ad un impulso che dipende dalla volontà. Si tratta dei muscoli striati perché, se osservati al microscopio, presentano un alternarsi di bande chiare e bande più scure. Nel muscolo si può distinguere un’origine e un’inserzione. L’origine è quella che si attacca all’osso scheletrico e che non viene mossa dal muscolo, l’inserzione invece si attacca sulla parte che viene spostata. In prossimità dell’origine si trova il capo muscolare, al quale segue il ventre, che termina con il tendine.
Quando un muscolo origina più punti per poi confluire in un unico ventre e un solo tendine parliamo di muscolo con più capi (bicipite, tricipite, ecc.).
MUSCOLI DELLA PARTE SUPERIORE DEL CORPO
| NOME | ORIGINE | INSERZIONE |
| GRANDE PETTORALE | Costole, sterno, clavicola e addome | Braccio (Omero) |
| PICCOLO PETTORALE | Costole | Scapola |
| TRAPEZIO | Osso occipitale | Clavicola e scapola |
| DELTOIDE | Clavicola e scapola | Braccio (Omero) |
| GRANDE DORSALE | Vertebre toraciche e lombari e costole | Braccio (Omero) |
| BICIPITE BRACHIALE | Scapola | Braccio (Radio) |
| TRICIPITE BRACH capo laterale | Braccio (Omero) | Braccio (Ulna) |
| TRICIPITE BRACH capo lungo | Scapola | Braccio (Ulna) |
| TRIPITE BRACH capo mediale | Braccio (Omero) | Braccio (Ulna) |
MUSCOLI DELLA PARTE INFERIORE DEL CORPO
| NOME | ORIGINE | INSERZIONE |
| GRANDE GLUTEO | Bacino | Femore |
| MEDIO GLUTEO | Bacino | Femore |
| PICCOLO GLUTEO | Bacino | Ileo e Tibia |
| GEMELLI (superiore e inferiore) | Bacino | Grande trocantere |
| BICIPITE FEMORALE | Ileo e Femore | Tibia |
| RETTO FEMORALE | Bacino | Tibia |
| QUADRICIPITE | Bacino | Tibia |
| GASTROCNEMIO | Femore | Calcagno (tramite il tendine calcaneare) |
| SOLEO | Tibia e perone | Ossa del tarso e del metatarso |
Come si contrae un muscolo volontario
La contrazione muscolare è un fenomeno volontario che parte come un impulso elettrico dal cervello, prosegue verso il midollo spinale fino a giungere alle cellule nervose (motoneuroni alfa). Da questa parte un lungo filamento (assone) che raggiunge un numero diverso di fibre muscolari. La congiunzione tra nervo e muscolo si chiama placca motrice. Questa lunga “autostrada” che parte dalla cellula nervosa e giunge alle fibre muscolari viene chiamata “unità motoria”.
Ogni muscolo possiede un numero variabile di unità motorie: più ne vengono attivate e maggiormente il muscolo si contrae. I muscoli con tantissime unità motorie e poche fibre muscolari servono a compiere movimenti delicati (ad es. l’occhio), mentre quando le fibre muscolari sono molte il muscolo serve a compiere movimenti più grossolani e richiede un notevole sviluppo di forza.
I Muscoli Involontari
I muscoli involontari sono quelli la cui contrazione non dipende da un impulso volontario, ma dal sistema nervoso autonomo. Sono detti anche muscoli lisci perché non presentano la tipica alternanza di colore dei muscoli striati.
Un’eccezione è rappresentata dal muscolo cardiaco che, pur essendo un muscolo involontario, presenta una colorazione striata. Oltre al cuore, altri muscoli involontari (ma lisci) sono quelli dell’apparato digerente, dei vasi sanguigni, dei bronchi, dell’utero e della vescica.
I muscoli striati
È la stessa cosa di muscoli volontari (tranne il miocardio)
I muscoli lisci
È la stessa cosa di muscoli involontari (tranne il miocardio)
A cosa servono i muscoli
Mentre la funzione dei muscoli volontari è chiaramente quella di eseguire un movimento legato alla volontà, quella dei muscoli involontari è quella di consentire il passaggio o l’espulsione di un contenuto attraverso il cambiamento di dimensione e forma di alcuni organi (es. processo digestivo)
Come allenarli
Allenare un muscolo significa stimolarne l’ipertrofia ovvero l’aumento delle dimensioni delle fibre muscolari attraverso il lavoro con sovraccarichi.
Il muscolo si adatta a regolari stimoli di allenamento con carichi di lavoro crescenti che superano la capacità di carico iniziale della fibra muscolare. Quindi le due chiavi che stanno alla base dell’allenamento muscolare sono: il carico e la frequenza.
Dal momento che l’allenamento, come la dieta, deve essere personalizzata da un professionista in base alla tipologia morfologica soggettiva e dell’obiettivo da raggiungere, è necessario rivolgersi ad una persona esperta in materia che possa stilare un programma ad hoc differente da individuo ad individuo.


